Tattoo: inchiostri contaminati. Allarme del ministero della salute

Il 18% dei pigmenti utilizzati per i tattoo risultano contaminati da micro-batteri. Allarme dell’Istituto superiore della sanità

Inchiostri per tatuaggi contaminati da batteri

Inchiostri per tatuaggi

L’allarme era partito lo scorso maggio dagli Stati Uniti dove erano stati riportati casi di infezioni per un batterio contenuto nei pigementi utilizzati nei tatuaggi.
Negli Stati Uniti è stato rivisto per intero la catena di produzione dell’inchiostro per tattoo. Lo stesso problema è approdato ora in Italia.

Una serie di investigazioni guidate dai carabinieri dei Nas con prelievi a campione hanno portato alla luce che il 17% circa degli inchiostri utilizzati per disegnare sulla pelle tatuaggi siano stati corrotti da microbi e funghi. Questo tipo di risultati destano preoccupazione, in base alla quale il ministero della Salute ha cercato una soluzione momentanea che impedisca la vendita e anche l’utilizzazione di inchiostri che non rientrino a norme specifiche alle quali si devono conformare, comprea una richiesta per campionare ufficialmente analisi in caso di contraddittorio.

I prelievi a campione sono stati effettuati dai Nas che continuano a svolgere l’operazione per mezzo dei comandi di Roma, Latina, Napoli, Bari, Palermo, Milano, Torino, Alessandria, Padova, Bologna, Parma e Pescara.

Inchiostro per tatuaggi, il 17% circa contaminati

inchiostro per tatuaggi

Al momento, su centosessantanove campioni prelevati, ventinove hanno dato risultato positivo alla contaminazione, con una cifra che risulta quindi allarmante: il 17% degli inchiostri risulta contaminato. Il ministero ha aggiunto: “La domanda a procedere per questo tipo di investigazioni è stata richiesta dalla Direzione generale alla prevenzione. Un’indagine già effettuata dall’Istituto superiore di sanità, su trecentocinquanta campioni di inchiostri utilizzati allo scopo di realizzare tattoo, per verificare il livello di sterilità e valutare i procedimenti per sterilizzazione i prodotti da parte delle aziende che li realizzano“.

Sul sito dell’Istituto superiore di sanità è disponibile un documento dal titolo “Caratteristiche microbiologiche di inchiostri per tatuaggi: controllieseguiti dall’ISS” di Lucia Bonadonna dove vengono indicate le specifiche che i pigmenti per tatuaggi devono contenere.
Nello specifico sulla confezione dev’essere presente:

– Nome e indirizzo del produttore responsabile
– La scadenza
– Condizione d’uso e avvertenze
– Numero del lotto
– Lista degli ingredienti
– La garanzia di sterilità

In particolar modo il rischio è l’introduzione sottocutanea di microorganismi.

Un’investigazione danese, presentata lo scorso ottobre scorso al congresso annuale dell’Accademia europea di dermatologia e venereologia (Eadv), ha posto sotto analisi 58 nuovi inchiostri per cercare possibili contaminazioni da parte di batteri. Dallo studio risulta che nel dieci% dei casi sono stati rilevati batteri che possono determinare infezioni, come streptococchi e stafilococchi.
La stessa EADV ha pubblicato un documento dove avverte i consumatori: “Attenti: la body Art non è esente da rischi” dove vengono presentati tutti i possibili rischi nella realizzazione di tatuaggi sulla propria pelle.

I rischi che leggiamo nel documento sono:

Infezioni: accadono quando l’integrità della barriera epiteliale viene disturbata, i micro-organismi possono venire introdotti sotto la pelle e causare infiammazioni.

Trasmissione di malattie tramite il sangue come epatite e HIV, quando le misure igieniche non vengono rispettate.

Allergie: alcune persone sviluppano reazioni allergiche a materiali che entrano in contatto con la pelle. Queste allergie si manifestano attraverso pruriti, arrossamenti e spesso con piccole vesciche. Una tipica reazione allergica è dovuta alla povertà dei metalli utilizzati per i piercing.

Tossicità e tumori: Gli inchiostri per i tatuaggi contengono molte sostanze chimiche e alcune hanno proprietà cancerogene. Ricerche hanno dimostrato la presenza di pigmenti per i tatuaggi dentro ai linfonodi.

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Si occupa dell'informazione relativa ai programmi televisivi italiani e stranieri sulla guida Tv Zam. Redattore dei palinsesti tv e delle news sulla programmazione televisiva d'attualità, politica, sport, spettacolo e cultura.

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