Il metodo Zai

Il metodo Zai

Il metodo Zai

Il caso di Mister Sawadogo ha dimostrato al mondo intero l’incredibile potenziale delle tradizioni e pratiche rurali. In Africa, grazie al metodo Zai, milioni di metri cubi di terra semi-desertica sono stati portati a nuova vita.

Il metodo Zai deve il suo successo alla lungimiranza e al coraggio di Mister Yacouba Sawadogo, un contadino africano del remoto villaggio di Goura in Burkina Faso (Africa).
Il villaggio di Goura nella regione del Yatenga, si trova nel mezzo della “Cintura del Sahel”, dove le piogge sono storicamente rarissime. Dopo la grande siccità del 1980, la rapida desertificazione del terreno ha costretto la comunità di Goura a migrare in cerca di nuovi terreni da poter coltivare. Non volendo a nessun costo abbandonare la terra natia e il piccolo appezzamento che da decenni era appartenuto alla sua famiglia, il contadino Sawadogo decise di voler combattere contro un destino che appariva già segnato. L’idea era di riportare in vita un antico metodo di coltivazione che i contadini locali erano stati soliti usare in passato e riadattarla alle condizioni climatiche attuali.
Originariamente, la tecnica Zai consisteva nello scavare piccoli buchi intorno alle piante da raccolto in modo da concentrare la poca acqua piovana verso le radici. L’innovazione ideata da Sawadogo si è basata sull’allargare tali buchi in modo da raccogliere ancora più acqua e aggiungere concime agli Zai (buchi) durante la stagione secca in modo da fornire nutrimento al raccolto anche nei periodi più secchi. Ciò che Mister Sawadogo non immaginava era che i semi contenuti nel concime sarebbero di lì a poco germogliati e avrebbero dato vita a vere e proprie piante. Ancor più sorprendente, il ruolo di tali piante si è col tempo rivelato cruciale nel proteggere i raccolti da sole e vento, permettendone in tal modo una resa sorprendente. Lungo un periodo di oltre vent’anni, il re-inverdimento di quello che un tempo era mero deserto ha raggiunto l’incredibile risultato di riportare la vita in oltre 20 ettari di deserto africano.
Conosciuto in ambito tecnico come “Agro-silvicoltura”, il metodo Zai è stato successivamente implementato con successo in Niger e Mali oltre che in vaste porzioni del Burkina Faso. Secondo quanto riporta il giornale american The Nation, la trasformazione è stata così pervasiva che il nuovo manto verde sarebbe addirittura visibile nelle foto prodotte dai satelliti nello spazio.
I vantaggi di tale innovativo sistema di coltivazione si sono rivelati numerosi per i contadini africani e possono essere così riassunti:

  • Sicurezza alimentare: i contadini hanno ora raccolti prosperosi con quasi azzeramento dei rischi correlati a siccità o stagioni particolarmente aride.

  • Aumento delle entrate: cereali e altro raccolto in eccesso sono venduti dai contadini insieme al legname proveniente delle piante cresciute grazie agli Zai.

  • Provvigione di legname: prima dell’introduzione del nuovo metodo di coltivazione la mancanza di legname era un grave problema per le famiglie contadine interamente dipendenti dal fuoco per le attività quotidiane.

  • Provvigione di medicinali: piante medicinali sono state introdotte dai contadini e vengono oggi usate per curare svariati disturbi.

  • Impatto positivo sui raccolti gestiti dalle donne: nelle zone dove lo Zai non può essere implementato, le donne hanno la possibilità di gestire la coltivazione di arachidi.

  • Incremento del numero delle greggi: l’aumento dei raccolti e la grande importanza rivestita dal concime hanno permesso ai contadini di aumentare il numero delle greggi, precedentemente esiguo per necessità.

  • Arricchimento della biodiversità nella zona: oggi si contano più di 60 specie di piante nella zona: un risultato sorprendente tenuto conto della drastica riduzione di flora causata dalla siccità del 1980.

  • Trasferimento di conoscenza e best-practices tra i contadini: due volte l’anno, Mister Sawadogo celebra un evento nella sua fattoria ospitando contadini dai villaggi vicini e promuovendo in tal modo lo scambio di sementi oltre che le ultime novità e consigli pratici riguardo la gestione dei raccolti.

  • Avanzamento dello stato sociale dei contadini africani: gli incredibili risultati raggiunti grazie alla tecnica Zai hanno rivitalizzato il ruolo dei contadini all’interno della società africana: agenzie staccate di alcuni Ministeri sono in periodico contatto con i contadini Zai per un lavoro constante di monitoraggio e sviluppo della tecnica. 

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Informazioni su Dr. Tonelli

Dr Tonelli ha conseguito un dottorato di ricerca in Business Strategy. Da allora ha lavorato su progetti internazionali nel campo dell'imprenditorialità, strategie territoriali e lotta alla povertà. Autore di diverse pubblicazioni, scrive di innovazione sociale.
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Una risposta a Il metodo Zai

  1. paola federici scrive:

    Molto interessante questa tecnica recuperata dal passato. Soprattutto il fatto che è ancora attuale!

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