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Quali oggetti non vanno mai nella raccolta dell’umido? Gli errori da evitare per la compostiera di casa

📅 25 Luglio 2026✍️ di Margherita Olivazzi⏱️ 3 min di lettura

Risposta rapida: fuori dall’umido vanno plastiche e bioplastiche non certificate, scontrini, oli e liquidi, cenere di carbone, lettiere sintetiche, tessuti, polveri dell’aspirapolvere, mozziconi, terra e sabbia, gusci duri e ossa grandi, capsule del caffè. Per la compostiera di casa: meglio evitare carne, pesce e latticini.

Cosa NON va mai nell’umido

Questi materiali compromettono il processo o contaminano il flusso.

  • Plastica e bioplastiche non certificate: piatti, posate, film, anche se “eco”.
  • Sacchetti non conformi: solo quelli con riferimento UNI EN 13432.
  • Scontrini: carta termica, spesso con BPA/BPS.
  • Carta forno siliconata e tovaglioli molto unti con solventi.
  • Capsule del caffè: alluminio o plastica vanno separati nei flussi dedicati.
  • Oli e liquidi: olio di frittura, latte, brodi; portare ai punti di raccolta oli esausti.
  • Cenere di carbone e mozziconi: residui incombustibili e contaminanti.
  • Lettiera per animali sintetica o agglomerante: in genere secco indifferenziato.
  • Tessuti, stracci, cotton fioc (anche con bastoncino di carta).
  • Polveri dell’aspirapolvere, scope, peli con sabbia e microplastiche.
  • Terra, sabbia, ghiaia: materiali inerti, appesantiscono e bloccano i processi.
  • Piante trattate con fitofarmaci o infestanti a seme maturo.
  • Ossa grandi, gusci di frutta secca molto duri, conchiglie: degradano lentamente.

Perché no?

  • Rallentano il ciclo del Compostaggio e richiedono separazioni costose.
  • Contaminano il compost finale, riducendone la qualità agronomica.
  • Attraggono parassiti e generano cattivi odori in casa e in strada.

Raccolta urbana vs compostiera di casa

Le regole variano tra Comuni. Verifica sempre il calendario locale. In generale:

  • Raccolta urbana: impianti industriali gestiscono anche scarti complessi.
  • Compostiera domestica: meglio scarti semplici e ben aerati.

Ammessi in molti Comuni, sconsigliati in compostiera

  • Carne, pesce e latticini: odori forti e animali indesiderati.
  • Ossa piccole, lische, gusci di crostacei/molluschi: tempi lunghi di degradazione.
  • Piatti cotti e molto conditi: sbilanciano l’umidità e l’azoto.
  • Agrumi in grandi quantità: acidificano il cumulo.

Segnali da monitorare in casa

  • Odore ammoniacale: troppo azoto (avanzi proteici).
  • Colature e moscerini: eccesso di umidità e scarti cotti.
  • Compost freddo e compatto: carenza di materiale strutturante.

Sacchetti e materiali: come riconoscerli

Un sacchetto è idoneo all’umido solo se compostabile certificato.

  • Cerca il riferimento UNI EN 13432 e marchi come “OK compost” o “Compostabile CIC”.
  • Evita diciture vaghe tipo “biodegradabile” senza norma: non bastano.
  • Per le bustine del tè: togli la graffetta; se il filtro è plastificato, indifferenziata.

Esperienza pratica in balcone

Nel mio urban garden a Milano la regola è semplicità. In compostiera domestica funzionano bene scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, gusci d’uovo tritati, fiori appassiti, carta non patinata a pezzetti.

La miscela giusta

  • 1:1 tra umido e materiale secco: foglie secche, cartone non stampato, segatura non trattata.
  • Taglia fine scarti fibrosi (caule di cavolo, foglie coriacee).
  • Aerazione: mescola ogni 7–10 giorni; evita compattazione.

Piccoli sì e no rapidi

  • Cenere di legna naturale: pochissima, come correttivo; mai da carbone o legni verniciati.
  • Gusci d’uovo: tritali, altrimenti restano interi a lungo.
  • Erba tagliata: mescola con secco per evitare cattivi odori.

Esempi pratici: dove butto cosa?

Oggetto Dove va Perché
Scontrini Indifferenziata Carta termica con additivi
Carta forno siliconata Indifferenziata Rivestimento antiaderente
Capsule caffè in alluminio Raccolta metalli o programmi dedicati Recupero metallo, non compostabile
Sacchetto “biodegradabile” senza EN 13432 Indifferenziata Nessuna garanzia di compostabilità
Olio di frittura Isola ecologica o punti raccolta Inquina, crea colature
Avanzi di pesce Umido urbano (se previsto); no compostiera Odori e parassiti in casa

Come evitare errori ogni giorno

  • Leggi le etichette: cerca norme e marchi affidabili.
  • Asciuga gli scarti: scola i liquidi prima di buttarli.
  • Usa un secchiello aerato con sacchetto certificato.
  • Consulta il Comune: le regole locali fanno testo.

In sintesi:

  • Mai plastica non certificata, liquidi, cenere di carbone, scontrini, lettiere sintetiche.
  • Compostiera di casa: evita carne, pesce, latticini e scarti molto conditi.
  • Sacchetti: solo con riferimento EN 13432.
  • Bilancia umido e secco; taglia fine; arieggia.
  • Dubbi? Meglio indifferenziata o verifica con il tuo Comune.

Margherita Olivazzi

Attratta fin da piccola dal colore dei fiori e dal profumo dell'erba appena tagliata, Margherita si è ritagliata un ruolo come esperta di piante d'appartamento. Oggi vive a Milano e cura una collezione di urban garden sul balcone, condividendo idee creative per chi ha poco spazio.