No-Barriere: l’App per segnalare le barriere architettoniche ai comuni

Un’applicazione per segnalare le barriere architettoniche che rendono inaccessibili i servizi ai disabili. Attraverso l’app No-Barriere sarà possibile indicare ai comuni la posizione delle barriere architettoniche, in modo da poter porre rimedio.

Un'App per segnalare le barriere architettoniche

Un’App per segnalare le barriere architettoniche

No barriere, è l’applicazione sviluppata per più piattaforme, nata per lottare contro barriere architettoniche che pullulano nei comuni del nostro Paese. Con questa applicazione i disabili avranno l’opportunità di indicare istantaneamente la presenza di ostacoli, marciapiedi privi di scivolo, buche, tombini non collocati in maniera corretta.
Si puó trovare per Android e per il sistema operativo di Apple: iOS ed è prodotta dall’associazione “Luca Coscioni per la libertà dello studio scientifica” Per merito dell’idea della società Revevol e a un stanziamento della Assimpredil. Se spostarsi in città è meno facile per un handicappato le cose possono superare il meno facile e arrivare all’impensabile.

Le città sono piene di barriere architettoniche, non solo i marciapiedi da cui è difficile, se non pericoloso scendere oppure salire, ma anche la difficoltà di accesso ai mezzi pubblici, come autobus e tram. Ora l’amministrazione pubblica non potrà più trincearsi dietro a un “Non possiamo conoscere l’ubicazione di tutte le barriere achitettoniche della città”, perchè saranno gli stessi disabili a poter segnalare direttamente al comune l’esatta posizione di una barriera architettonica, attraverso l’applicazione No-Barriere che segnalerà le esatte coordinate geo-spaziali.

L'app no-barriere

L’app no-barriere

Una camminata di diversi metri per certe persone, puó diventare un cammino ad ostacoli per altre persone: tra piazza Colonna e piazza del Collegio a Roma, l’associazione Luca Coscioni ha varato con un progetto in movimento la sua nuova applicazione “No-Barriere“. L’app si puó incontrare gratuitamente per Android e iOS, e permette di indicare la posizione delle barriere architettoniche ai comuni e all’associazione Luca Coscioni, oltre che posizionarle su una mappa. L’obiettivo a lungo termine, racconta Marco Cappato della ‘Luca Coscioni’, è che il numero di segnalazioni sproni l’amministrazione e l’associazione Nazionale Comuni del nostro Paese a un progetto di investimenti per il superamento di queste barriere architettoniche. L’obiettivo istantaneo, d’altro canto, è di indicare le difficoltà alle amministrazioni e, nel caso esse non pongano rimedio, accedere a diffide e altri tipi di inteventi.

Propositi sottolineati più di una volta anche da Gustavo Fraticelli e Marco Gentili, vice-segretario e presidente dell’associazione, tutti e due con disabilità motoria: nel corso del cammino, che ha percorso anche via del Corso e piazza Venezia, sono stati evidenziati marciapiedi dove chi è in sedia a rotelle non può accedere o dai quali è rischioso scendere, fermate del bus alle quali non è possibile accedere e fenditure dove le ruote delle carrozzine rimangono bloccate. Dal 1987, nel nostro Paese, una legge ha previsto la rimozione delle barriere architettoniche Per mezzo dei cosiddetti Peba (Piani di cancellazione delle barriere architettoniche): i propositi di questa legge, però, sono stati radicalmente disattesi. Tanto che Fraticelli lancia una provocazione: “Abolite la norma, se volete rimanere coerenti”.

L’organizzazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica è stata creata nel 2002 da Luca Coscioni, leader Radicale, malato di Sla. E’ una delle associazioni più attive ed incisive nella tutela dello studio scientifico e dell’auto-determinazione della persona: beni tanto deboli quanto di valore, sia per la vita della gente che per la conservazione della democrazia. giornalmente promuove azioni per il riconoscimento dei diritti di malati e disabili. L’organizzazione Luca Coscioni presenta da anni proposte che tentano di garantire a tutti i disabili il riconoscimento di certi diritti essenziali: il diritto di libertà di movimento, il diritto di parola, il diritto, dunque, di effettuare una vita pienamente autogestita per mezzo dei una vita indipendente. In questi anni l’organizzazione ha ricevuto riconoscimenti attraverso vittorie nei tribunali relative alla cancellazione delle discriminazioni nei confronti della gente con disabilità in relazione alle barriere architettoniche e in Parlamento il riconoscimento del voto da casa per gli ammalati non trasportabili. In molti Comuni l’organizzazione è stata capace di far approvare i cosiddetti PEBA (Piani per la cancellazione delle barriere architettoniche.

Ricordiamo le trasmissioni televisive che si occupano di Salute: Su Rainews24 “Basta la salute” che normalmente va in onda il mercoledì alle sette e mezza di sera e alle nove e mezza e naturalmente Medicina 33, rubrica del Tg2, in onda tutti i giorni alle 13:50. Per quanto riguarda quello che fanno stasera in tv puoi consultare la guida di Tv Zam.

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Si occupa dell'informazione relativa ai programmi televisivi italiani e stranieri sulla guida Tv Zam. Redattore dei palinsesti tv e delle news sulla programmazione televisiva d'attualità, politica, sport, spettacolo e cultura.

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