Denunciati dai Nas 3 medici di Sassari che rifiutano una chiamata del 118

Tre medici di sassari non avrebbero risposto alla chiamata al 118 per il trasporto di un malato di Tbc infettiva. Sono ora sotto indagine dei Nas.

Denunciati dai Nas 3 medici di Sassari che rifiutano una chiamata del 118

Denunciati dai Nas 3 medici di Sassari che rifiutano una chiamata del 118

3 medici del 118 che avevano dato la reperibilità sono stati indicati alla procura di Sassari dagli uomini dell’arma dei Nas.

Il reato, da verificare, è omissione di atti d’ufficio. secondo la contestazione, non avrebbero risposto alla chiamata di di un malato di Tubercolosi infettiva. Sulla vicenda è stata aperta un’investigazione che viene seguita da Mario Leo, sostituto procuratore della Repubblica .
Sono pochi gli elementi disponibili. L’annuncio è filtrato ieri sera, sabato 22, ma la storia sarebbe attribuibile a due giorni fa a Sassari.
La telefonata è stata ricevuta dalla centrale del 118 che opera sul territorio di Sassari, Nuoro e Olbia e dopo aver ricevuto la richiesta del paziente affetto da tubercolosi infettiva sarebbero state iniziati i procedimenti per proseguire la delicata operazione che, necessita l’attuazione di un protocollo specifico.




Poiché si trattava di una questione così speciale, sarebbe stata presa la decisione di utilizzare due medici in servizio di reperibilità. Ma la decisione avrebbe posto dubbi, indecisioni e visioni differenti su come il regolamento andava interpretato: i medici interessati, difatti, avrebbero fatto valere la tesi che essendo proprio nella condizione reperibilità non andavano impiegati in quel preciso momento per il portatore di Tbc infettiva. Secondo i medici, difatti, quel tipo di intervento avrebbe dovuto essere effettuato seguendo differenti modalità.

L’argomento è stata trasferito per accertamenti agli uomini dell’arma dei Nas di Sassari che hanno verificato i dati di una vicenda speciale di una vicenda, complessa e con disparati sfaccettature da chiarire.
Giovedì, comunque, gli uomini dell’arma dei Nas hanno riportato la questione all’attenzione del sostituto procuratore Mario Leo che ha avviato l’indagine.

I carabinieri dei Nas hanno pensato che nella risposta avversa, da parte dei 3 sanitari, alla chiamata di reperibilità per quella che è stata considerata come una emergenza – possa essere considerato il reato di omissione di atti d’ufficio.
I medici interpellati daranno le loro versioni e presto si dovrebbe sapere lo sviluppo della vicenda. La parte più delicata
delle investigazioni riguarderà, quasi certamente, lo studio del regolamento di pronta reperibilità dei medici per verificare se realmente i 3 medici che hanno ricevuto la segnalazione, con la loro attuazione abbiano commesso un’atto con sfaccettature di carattere penale.

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Si occupa dell'informazione relativa ai programmi televisivi italiani e stranieri sulla guida Tv Zam. Redattore dei palinsesti tv e delle news sulla programmazione televisiva d'attualità, politica, sport, spettacolo e cultura.

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