“La grande bellezza” riporta l’Oscar in Italia dopo 15 anni

La grande Bellezza

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Paolo Sorrentino trionfa agli Oscar 2014 e riporta la prestigiosa statuetta in Italia dopo quindici anni, col suo film-capolavoro “La Grande bellezza”, che ha vinto il premio per il migliore film straniero, battendo “Il sospetto” di Thomas Vinterberg e “Alabama Monroe” di Felix Van Groeningen.

Dopo aver ricevuto il premio, sul palco insieme al protagonista Toni Servillo e al produttore Nicola Giuliano, Paolo Sorrentino ha ringraziato le sue “fonti d’ispirazione” Federico Fellini, Talking Heads, Martin Scorsese e Diego Armando Maradona”, Roma, Napoli e la sua famiglia. L’ultimo film italiano candidato all’Oscar era stato La bestia nel cuore di Cristina Comencini, nel 2006, mentre l’ultimo a vincerlo era stato La vita è bella di Roberto Benigni, nel 1999.

Ha commentato Sorrentino alla notizia di aver vinto l’Oscar “È una sensazione che ho provato negli ultimi giorni perché tanta gente parlava del mio film e voleva che vincessi, e quindi mi sentivo sotto pressione. È stato un momento non facile da vivere, ma ora sono felice. Non è facile descrivere cosa sto provando… Spero che questo film e questa vittoria siano una porta aperta affinché il cinema italiano diventi più cinema per il mercato internazionale… Roma è la città che combina sacro e profano, la chiesa cattolica e il profano della città che vive fuori dal Vaticano”.

Regista di particolare creatività, ma anche di precisione stilistica, nel suo capolavoro “La grande bellezza” può permettersi anche di non farsi amare subito. Lo spettatore puo’ rimanere spiazzato, soprattutto se cerca di capire, di seguire un filo conduttore che non è immediato. Il film ha bisogno , in un certo senso, di essere “digerito”, pensato, ma soprattutto assaporato. Ma alla fine si può rimanere incantati , come si rimane incantati solo di fronte alle opere d’arte.

Nel cast del film, tra gli altri, oltre a Toni Servillo, recitano Carlo Verdone e Sabrina Ferilli. Ambientato a Roma, racconta la storia di Jep Gambardella, un giornalista sessantacinquenne che segue gli eventi mondani della capitale. Al di là della trama, il film sancisce la poetica del regista -scrittore, basata, come i suoi testi, sulla contraddizione, sulle emozioni contrapposte. L’incipit della voce fuori campo di Toni Servillo esordisce così : “Sono arrivato a Roma a 26 anni, sono precipitato abbastanza presto, quasi senza rendermene conto, nel vortice della mondanità, ma non volevo essere semplicemente un mondano, io volevo diventare il re dei mondani…..non volevo partecipare alle feste, ma volevo avere i potere di farle fallire”…..”il chiacchiericcio, il rumore, il silenzio e il sentimento, l’emozione e la paura….Gli sparuti inconsistenti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile”.

E ora anche il libro “Diario del film La Grande bellezza”, edito da Feltrinelli

Questo libro nasce durante l’ultimo mese di lavoro sul film, come testimonianza di una grande avventura artistica e culturale. “La grande bellezza” è un’opera che non ha paura, né dal punto di vista formale, né dal punto di vista narrativo, né tantomeno in termini produttivi. L’appassionata documentazione di Gianni Fiorito ne è la prova smagliante. Vi sono foto di scena e foto di set che scandiscono il percorso del film, nonché le foto di alcune sequenze tagliate.
Una coda di scatti di street casting ci dice l’attenzione nella ricerca di volti, di fantasmi, di personaggi, di quella fauna ricca, a volte mostruosa, che abita la grande bellezza.

D’altro canto Paolo Sorrentino non è nuovo all’editoria, il suo “Tony Pagoda” e “Hanno tutti ragione” ne hanno rivelato la multiforme capacità creativa. E la lettura – che consigliamo di ascoltare in video – fatta da Tony Servillo di un lungo brano tratto da “Hanno tutti ragione” esprime la crudezza delle sue riflessioni sulla sua visione del mondo, ma sempre attraverso l’espressione di emozioni e di nostalgie , che non possiamo negare nella quotidianità di tutti noi.

Paolo Sorrentino, non solo regista

Paolo Sorrentino nasce a Napoli nel 1970.Regista e sceneggiatore, esordisce con L’uomo in più nel 2001;, cui fanno seguito Le conseguenze dell’amore nel 2004; L’amico di famiglia, 2006; Il Divo, 2008.

Si aggiudica il Prix du Jury al Festival di Cannes con This Must Be The Place nel 2011 e infine ecco La grande bellezza, del 2013, che si guadagna il meritato Premio Oscar nel 2014 e il Golden Globe 2014.

Il suo romanzo Hanno tutti ragione (Feltrinelli, 2012) è stato uno dei maggiori casi letterari degli ultimi anni. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Tony Pagoda e i suoi amici (2012) e La grande bellezza. Diario del film, foto di scena di Gianni Fiorito (2013)

Curiosità: Gli italiani che hanno vinto l’Oscar

1948: Sciuscià di V. De Sica (primo film italiano a vincere l’Oscar)
1950: Ladri di biciclette di V. De Sica
1951: Le mura di Malapaga (premio onorario) coproduzione Italia Francia, regista Renè Clément
1957: La strada di F. Fellini
1958: Le notti di Cabiria di F. Fellini
1964: Otto e mezzo di F. Fellini
1965: Ieri oggi domani di V. De Sica
1971 : Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri
1972: Il giardino dei Finzi Contini di V. De Sica
1975 : Amarcord di F. Fellini
1990 : Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore
1992: Mediterraneo di Gabriele Salvatores
1999 : La vita e bella di Roberto Benigni.
2014: La grande bellezza di Paolo Sorrentino

Informazioni su Paola Federici

Paola Federici è psicologa psicoterapeuta, scrittrice e giornalista. Ha fondato  il Centro Psicologico di Binasco (Milano). Riceve sia nello studio di Milano che in quello  di Binasco.  Ha scritto libri di psicologia divulgativa per tutti: "I bambini non ve lo diranno mai ma i loro disegni si"; "Il tuo bambino lo dice con i colori"; "Mi disegni un albero?"; "Gli adulti di fronte ai disegni dei bambini", “Lo stress del terzo millennio ( Ed. Franco Angeli). Ha collaborato con quotidiani e riviste nazionali Mondadori e Rizzoli (Donna Moderna, Confidenze, Donna Informa, Insieme, il Giorno, Il Resto del Carlino e altri). E’ stata per anni Direttore responsabile del mensile “La Tua Zona sud Milano). Per contatti, richieste di articoli  e appuntamenti scrivere a paolafedera@gmail.com
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2 risposte a “La grande bellezza” riporta l’Oscar in Italia dopo 15 anni

  1. Marisa Gorza scrive:

    Come al solito, Paola ha fatto centro: il film di Sorrentino è tutt’altro che una commedia leggera, ma un difficile affresco di un periodo difficile. Un film che, come giustamente dice la Dottoressa Federici, va centellinato, assimilato e metabolizzato per gradi. Tuttavia è il film che riporta in auge la creatività e il prestigio italiano. Grazie Paola per averlo segnalato con tempismo!

  2. Paola Federici scrive:

    Grazie Marisa di aver apprezzato l’articolo.

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