Una Rai libera dai partiti politici

Rai libera

Rai libera dai partiti

Il 5 aprile 2013 il blog di Beppe Grillo ha indetto un sondaggio online per proporre l’istituzione di un solo canale della Rai, apartitico, senza annunci pubblicitari e la vendita degli altri canali.

Al sondaggio, conclusosi oggi, hanno partecipato 95 mila persona. Di queste il 99% è favorevole a una RAI svincolata per una libera informazione, indipendente dai partiti politici.
Il 75% è favorevole alla vendita dei restanti due canali tramite un’asta pubblica. Sempre il 99% chiede maggiore trasparenza con una riduzione delle costose consulenze esterne.
Le tematiche principali di cui dovrebbe occuparsi la RAI sono: la cultura (75%), l’ambiente e l’energia (60%), approfondimenti giornalistici (52%), informazione internazionale (49%).

Il blog di Beppe Grillo ha accusato la popolazione italiana di vivere in un gigantesco Truman Show, con una piena responsabilità dei giornalisti nazionali. L’informazione viene definita, di regime, totalitaria, un megafono per i partiti.
Un’altra accusa viene mossa all’età dei dipendente Rai, dei quali sono lo 0,37% sono giovani sotto i 30 anni.
Inoltre ci si chiede come ha fatto la RAI a perdere nel 2012 ben 250 milioni di euro, nonostante il canone e la pubblicità.

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