Ignazio Marino, il chirurgo candidato a Sindaco di Roma, rigetta le larghe intese

Ignazio Marino Daje

Ignazio Marino candidato al Campidoglio

Dopo l’appello del Capo dello Stato per un senso di responsabilità che porti alla formazione di larghe maggioranze, tutti i dibattiti dei programmi televisivi sono improntati sulla discussione di una possibile alleanza tra il PD e il PDL.
Il senatore Ignazio Marino (PD), alla trasmissione tv Omnibus di La7 sottolinea come l’epoca storica di Chiaromonte, citato da Napolitano, e del Compromesso storico è molto differente rispetto a quella attuale. Aggiunge che non è possibile fare un paragone tra il leader della DC del ’76 con il leader del Pdl del 2013, poiché “Berlusconi ha portato l’Italia al disastro economico e morale”.
Ignazio Marino, 58 anni, chirurgo, specializzato in trapianto di organi, si è occupato, in politica, di diritti civili e sanità. Senatore dal 2006 ha presieduto la commissione d’igiene e Sanità. Nel 2008 ha contribuito alla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari.
Ignazio Marino è ora il candidato del centrosinistra a sindaco di Roma contro Gianni Alemanno, il primo cittadino uscente, l’avvocato Marcello De Vito (M5S) e l’imprenditore Alfio Marchini.
Nel 2001 Marino è stato il primo ad effettuare un trapianto di organo su un paziente sieropositivo, al centro Ismett di Palermo, da lui fondato.
Quando nel 2009 tentò la scalata alla segreteria del partito, arrivò, con tempismo, una denuncia per presunti rimborsi gonfiati all’Università di Pittsburgh, per la quale, tre anni più tardi, venne assolto in tribunale. Nonostante la brutta vicende, il senatore riuscì a raccogliere 400 mila voti, con il 12,5% dei consensi.

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